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Marisa
Volpi, nata a Macerata, ha insegnato storia dell’arte
contemporanea all’Università di Cagliari e all'Università
La Sapienza di Roma.
Nel corso della sua carriera di storica dell'arte, iniziata
a Firenze come allieva di Roberto Longhi, ha studiato la pittura
italiana del Settecento, per poi rivolgersi all'arte contemporanea
con studi su Kandinskij, Mondrian, l'arte americana, l'Espressionismo,
l'arte russa della Rivoluzione, il Simbolismo in Francia, Germania
e Inghilterra, l'Impressionismo e in particolare Monet. Come
critica d'arte, negli anni Sessanta e Settanta, ha seguito l'attività
dei maggiori artisti europei e americani. Il suo metodo di analisi
della pittura indaga quel complesso legame fra la morfologia
dello stile di un artista e i contenuti dell'immagine, catturati
entrambi all'interno della biografia individuale e della storia
della cultura. Dal 1978, all'attività di storica, affianca
quella di scrittrice. Numerosi suoi racconti hanno per tema
episodi delle vite di artisti.
Nel 2003 è stata nominata Professore Emerito di Storia
dell’arte contemporanea all’Università La
Sapienza di Roma. |
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